Il 24 febbraio 2022 la fila di carri armati russi penetrava l’Ucraina, già indipendente fin dalla fine del II millennio.
Dopo tre anni la Terza Persona della Trinità mi fa osservare l’inizio del processo di pace.
In questo processo di pace l’Unità europea, separata in 27 Stati Sovrani, minaccia di venir frantumata e di non contar nulla, così come accadde alla Polonia nel secolo scorso (sbranata da Russia e Germania). L’Ucraina, che continua a sognare di entrare nella Nato e nell’Unione europea, come ha chiesto, ha la prospettiva di restarne fuori e di dover pagare cinque volte il denaro ricevuto in aiuto come dono dagli States all’America di Trump, diventata Stato usuraio-strozzino per niente Alleato.
Vale la pena di ricordare: far politica significa vivere uniti; gli impolitici pagano con la sottomissione agli Stati Uniti, alla Russia etc.
La nostra Giorgia Meloni ci assicura che lo strozzino ci vuol bene, memore della liberazione avvenuta in gennaio della nostra giornalista imprigionata in Iran. Stiamo a vedere quanto l’Ucraina dovrà pagare a Trump l’aiuto ricevuto dal buon vecchio Joe Biden come alleato.
Il potere fa godere chi sta unito e soffrire chi va diviso; la giustizia è una bilancia tarata da chi può gettare la spada sul piatto che porta la sua parte.
Come cittadino europeo (non riconosciuto dall’Europa degli Stati Separati) io continuo a gridare: eleggete un unico rappresentante che tratti per voi separati!
Come cittadino italiano dico alla nostra leader Meloni: sii come Angela Merkel e non come il poveretto che è seguito ed ora esce bastonato dal voto. Sta unita all’Europa; da questa unione tratta con l’usuraio! Solo così continuerai bene nel tuo incarico di governo.
Caro Spirito di Dio, io faccio quello che vuoi tu; anche oggi mi hai aiutato col nome di Geshub, AlberoPreghiera.
Carlo Forin