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Poesia d’autore/ Gershom Scholem. Un saluto dall’angelo
14 Gennaio 2018
 

Un saluto dall’angelo

(Paul Klee “Angelus Novus”)

A W.B. il 15 luglio 1921

 

 

Sono appeso nobilmente alla parete

e non guardo nessuno

sono invitato qui dal cielo

sono un uomo-angelo.

 

L’uomo è buono nel mio spazio

ma a me non importa

sono protetto dall’Altissimo

e non ho bisogno di alcun volto.

 

Di dove sono giunto, quel mondo

è misurato, profondo e chiaro

ciò che nelle fibre mi compone

qui appare miracoloso.

 

Nel mio cuore sta la città

cui Dio mi ha mandato.

L’angelo che ha questo sigillo

non sarà da essa scalfito.

 

La mia ala è pronta al salto

mi sono volto indietro

rimanessi anche tutto il tempo

avrei poca felicità.

 

Il mio occhio è scuro e pieno

il mio sguardo mai sarà vuoto

so ciò che devo annunciare

e molto altro ancora.

 

Sono cosa non simbolica

significo ciò che sono

tu giri invano il magico anello

io non ho nessun senso.

 

 

Trad. Irene Kajon


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