«A volte mi sento sola. È come se fossi l'unica a preoccuparmi di essere me stessa, quando intorno ogni cosa ti dice che devi essere molto magra, truccarti e parlare di ragazzi per tutto il tempo. È quando mi sento sola che immagino il mio posto speciale. È una spiaggia, e l'acqua è così chiara che puoi vedere il fondo. L'acqua di mare è come seta sulla mia pelle. È difficile vivere quando tutti gli altri sembrano pensarla in maniera diversa da te, ma il mio posto speciale è sempre lì, dentro di me, e posso andarci quando voglio. Quando torno dalla spiaggia della mia mente sento di avere speranza, ispirazione, futuro». Amulya, dodici anni, figlia di migranti.
Ministro Maroni, lasci che questa ragazza continui a vivere accanto a me, per favore. Il suo sorriso è il mio posto speciale. Quando lo posso vedere, anch'io smetto di sentirmi sola.
Maria G. Di Rienzo
(da Voci e volti della nonviolenza, 13 marzo 2009)